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Decani
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L'osservazione di queste stelle fu introdotta dagli mwfaantichi Egizi per conteggiare le ore della notte. Poiché i giorni dell'anno venivano suddivisi in 36 mwfqdecadi, cioè in 36 periodi di 10 giorni ciascuno, ogni decade era associata a un gruppo di dodici stelle o costellazioni notturne (mwfgmwfwparanatellonta), che si alternavano col passare del tempo.cite-ref-pichot-1-1[1]
Il loro uso passò ad assumere un significato mwhqastrologico durante l'età mwhgtolemaica, quando i decani furono identificati con le tre suddivisioni di ciascuno dei dodici mwhwsegni zodiacali, per un totale di 36 porzioni dello mwiazodiaco.cite-ref-pichot-1-2[1]
Contents
• Note
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I decani egizi
La ripartizione decanale è antichissima e troviamo le sue tracce in tutte le antiche civiltà e religioni del mondo. Sempre presenti nelle raffigurazioni della mwogcultura egizia, i decani venivano da loro definiti come «i reggitori del mondo» (mwowkosmokratores)cite-ref-3[3] e considerati i «dispositori» degli Dei, avendo il potere di determinare gli eventi.cite-ref-4[4] Presso l'mwraastrologia indù erano chiamati invece mwrqdrikan.cite-ref-baldini-5-0[5]
«Così, figlio mio, la forza che opera in tutti gli accadimenti di portata universale, viene dai decani: ad esempio (ascolta bene le mie parole) cambiamenti di sovrani, sollevamenti di città, carestie, peste, riflussi del mare, terremoti, nulla di tutto questo, figlio mio, ha luogo senza l'influenza dei Decani. Fai anche attenzione a questo: poiché i Decani sono preposti dall'alto ai corpi, e dato che noi siamo sotto l'influsso dei Sette, nota come si estende sino a noi una certa influenza dei decani, sia in quanto figli dei decani, che per intermediazione di alcuni esseri. […] Ebbene, il volgo, li chiama demoni: poiché i demoni non costituiscono una classe di esseri particolare, […] non sono mossi da un'anima come la nostra, ma sono semplicemente delle forze emanante da questi trentasei dei.»
(Ermete Trismegisto, Kore Kosmou, scritti teologico-filosofici, in Discorsi di Ermete a Tat, estratto VI, Milano, Mimesis, 1989)
I decani in astrologia
Essendo anche una ripartizione della mwvwsfera celeste, ciascun decano contiene in sé un certo numero di corpi che, in relazione allo spostarsi di un grado ogni 72 anni del mwwafirmamento a causa del meccanismo della mwwqprecessione degli equinozi, era pertanto assoggettato allo stesso movimento.cite-ref-6[6]
Originariamente posti in relazione con le trentasei mwxwdecadi di un mwyaanno solare, ognuna delle quali, escludendo i cinque giorni aggiuntivi detti «mwyqepagomeni»,cite-ref-pichot-1-4[1] era associata all'apparire di propri specifici mwzgastri notturni in una sorta di orologio stellare, i decani passarono a rappresentare, in mwzwastrologia, un suddivisione della sfera celeste in 36 porzioni, fatte a spicchio ma indipendenti dalle costellazioni, ciascuna delle quali raggiunge la sua ampiezza massima all'equatore celeste, con un'apertura di 10°.
Essendo ciascun mwaqsegno dello zodiaco uguale a 30 gradi, per un totale complessivo di 360°, i decani furono identificati in particolare con suddivisioni di pari lunghezza, cioè 10°, dell'mwageclittica solare, ovvero la cintura celeste su cui transitano i mwawpianeti e corrispondente al cerchio mwbazodiacale detto «tropicale», quello basato sul mwbqciclo delle stagioni anziché sulle costellazioni astronomiche soggette alla precessione.cite-ref-7[7]
Caduti in disuso durante il mwcwMedioevo, l'iconografia dei decani riprese vigore nel mwdaRinascimento.
«I decani, come vennero chiamati in età ellenistica, erano, di fatto, divinità sideree egiziane del tempo, che erano state assorbite nell'astrologia caldea e collegate con lo zodiaco. Tutti avevano proprie immagini, varianti a seconda delle diverse liste in cui venivano elencati, e queste liste delle immagini miracolose dei decani provenivano tutte dagli archivi dei templi egiziani. I decani avevano vari aspetti. Essi avevano un preciso significato astrologico, in quanto "
Oroscopi
" che presiedevano alle forme di vita nate nei periodi di tempo da essi controllati; erano inoltre assimilati ai pianeti posti sotto il loro dominio, e ai segni dello zodiaco (tre decani erano collegati con ciascun segno, del quale costituivano le tre "facce"). Ma erano anche Dèi, potenti Dei egiziani, e questa loro natura, mai dimenticata, attribuiva ad essi una misteriosa importanza.»
(Frances Amelia Yates, Giordano Bruno e la tradizione ermetica, pag. 61, Bari, Laterza, 1985)
Dignità planetarie
I decani nell'mwhaastrologia occidentale costituiscono tradizionalmente una delle cinque mwhqdignità essenziali, o posizioni di forza, in cui possono trovarsi i mwhgpianeti. A partire dai sistemi medievali di astrologia i decani sono considerati una dignità minore, ed anzi la meno importante di tutte.cite-ref-8[8]
Vi sono tre tipologie di assegnazione di un pianeta ad un decano, la più utilizzata in Occidente è quella esposta da mwjaGiulio Firmico Materno nel suo trattato mwjqMatheseos libri octo del IV secolo, e già adottata dalle precedenti tradizioni persiane e greche.cite-ref-baldini-5-1[5] Essa suddivide i vari segni dello zodiaco in tre segmenti o «facce» di 10 gradi ciascuno, attribuendo quest'ultimi alla signoria di uno dei pianeti ordinati secondo la «sequenza mwkgcaldaica», cioè procedendo secondo la successione Saturno, Giove, Marte, Sole, Venere, Mercurio, Luna, ma a cominciare da Marte come sovrano del primo decano dell'Ariete.cite-ref-baldini-5-2[5]
| Segno | Primo Decano (0–10 gradi) | Secondo Decano (10–20 gradi) | Terzo Decano (20–30 gradi) |
|---|---|---|---|
| Ariete | Marte | Sole | Venere |
| Toro | Mercurio | Luna | Saturno |
| Gemelli | Giove | Marte | Sole |
| Cancro | Venere | Mercurio | Luna |
| Leone | Saturno | Giove | Marte |
| Vergine | Sole | Venere | Mercurio |
| Bilancia | Luna | Saturno | Giove |
| Scorpione | Marte | Sole | Venere |
| Sagittario | Mercurio | Luna | Saturno |
| Capricorno | Giove | Marte | Sole |
| Aquario | Venere | Mercurio | Luna |
| Pesci | Saturno | Giove | Marte |
Un altro sistema più antico assegna invece i tre decani di ciascun mwasasegno ai pianeti mwasedomiciliati nella mwasitriplicità corrispondente al suo mwasmelemento.cite-ref-baldini-5-3[5]
Vi è infine un terzo sistema risalente all'astrologo romano mwaskMarco Manilio, che nel suo mwasomwassAstronomicon (libro IV, vv. 310–362)cite-ref-10[10] suddivide ogni segno zodiacale in tre ulteriori sotto-segni, assegnati in sequenza secondo l'ordine tradizionale, a partire dall'Ariete i cui decani saranno Ariete, Toro e Gemelli, a seguire il Toro con i suoi decani Cancro, Leone e Vergine, e così via.cite-ref-baldini-5-4[5] In tal modo diventa possibile associare i vari segni di questo micro-zodiaco ai pianeti in essi domiciliati.cite-ref-11[11]
Note
cite-note-pichot-11. ↑ André Pichot, mwauyLa nascita della scienza. Mesopotamia, Egitto, Grecia antica, pp. 231-235, Dedalo, 1993.
cite-note-22. ↑ A.S. von Bomhard, mwauoThe Egyptian Calendar a Work for Eternity, pag. 51, Londra, Periplus Publishing, 1999.
cite-note-33. ↑ Israel Abrahams e Claude Goldsmid Montefiore, mwau4The Jewish Quarterly Review, vol. 11, pag. 3, Ktav Publishing House, 1966.
cite-note-44. ↑ Matilde Battistini, mwaviAstrologia, magia e alchimia, pag. 29, Electa, 2004.
cite-note-baldini-55. ↑ mwav4Renzo Baldini, mwav8mwawaI Decani, su mwawerenzobaldini.it.
cite-note-66. ↑ Ferdinando Abbri, mwawuStoria delle scienze, vol. II, pag. 51, Einaudi, 1992.
cite-note-77. ↑ Rosanna Zerilli, mwawkAstrologia di Horus, pp. 27-28, Roma, Mediterranee, 1997 ISBN 88-272-0483-0.
cite-note-88. ↑ mwaw4mwaw8mwaxaGlossario dei termini tecnici alla voce "Decano", su mwaxecieloeterra.it.
cite-note-91. Questo schema è ripreso nella tabella complessiva delle dignità essenziali sintetizzata da mwaxuWilliam Lilly, in mwaxyChristian Astrology, pp. 104–105, Londra 1647.
cite-note-1010. ↑ Cfr. Matteo Rossetti, «Gli mwaxoAratea di Manilio: la catena dei segni zodiacali», p. 189, mwaxsLa Biblioteca di ClassicoContemporaneo, n. 10 (2019), mwaxwhttps://www.classicocontemporaneo.eu/PDF/425.pdf.
cite-note-1111. ↑ Boris Pâque, mwayaTraité d'astrologie médicale, Flandre Artois Editions, 1969.
Bibliografia
• David Pingree, mwayuThe Indian Iconography of the Decans and Horas in "Journal of the Warburg and Courtauld Institutes", n. 26, pp. 223–254 (1963).
• André Pichot, mwaycLa nascita della scienza. Mesopotamia, Egitto, Grecia antica, Dedalo, 1993.
• A.S. von Bomhard, mwaykThe Egyptian Calendar a Work for Eternity, Londra, Periplus Publishing, 1999.
• Lorenzo Guardiano, mwaysIl Cielo dei Faraoni. I soffitti astronomici nell'Egitto del Nuovo Regno, 2 voll. Milano, Milano University Press, 2024.
Voci correlate
• mway8Astrologia occidentale
• mwazeAstrologia egizia
• mwazmDignità (astrologia)
• mwazumwazyParanatellonta
• mwazgSalone dei Mesi
Altri progetti
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Collegamenti esterni
• mwaz0Renzo Baldini, I Decani, su renzobaldini.it.
• mwaz8Astrologia e decani, su cronacheesoteriche.com.
• mwaaeDecani, su astro.com.
• citerefbritannica-com(EN) decan, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.